ambe, ho pensato che forse una poesia, beh sì insomma una poesia dài.

Pensieri in pantofole di un aspirante poeta.

Tuesday, May 30, 2006

pensiero x

ululato
fischio beato, richiamo agognato
senza dubbio fastidioso
così romantico, melodioso
una luna per iniziare a cantare
ululare, ululare, ululare

Wednesday, April 19, 2006

pensiero 29

Perché le mie parole nascono solo dalle lacrime?
Vorrei suoni fatti di sorrisi, gioia e colori.
Parole alimentate dal calore degli amici
dall’affetto dei miei,
dall’amore di lei.

Friday, April 14, 2006

pensiero 28

Ho paura di dover iniziare a controllare le mie emozioni,
e non voglio.
Ho paura di aver costruito un castello di illusioni e doverlo abbattere,
e non voglio.
Ho paura di dovermi allontanare e dover abbandonare questo mare,
e non voglio.
Ho paura di non poter ricominciare ad amare,
di aver paura di rischiare,
di smettere di sognare, di iniziare a cadere, di dover rotolare,
di dover rallentare, di non riuscire a rivedere.
Ho paura,
e non voglio.

Thursday, April 13, 2006

pensiero 27

Sono incapace di prendere decisioni importanti,
dare una svolta alla mia vita,
comprare il biglietto che mi condurrà nel reame della felicità.
Non sono capace o non ho voglia?
Prima cosa da capire, primo punto da spiegare.
Compro il biglietto e poi, dove voglio andare?
Sprofondare o emergere, annegare o nuotare, salire o scendere.
Ho fatto tanta strada per poi ritrovarmi al punto di partenza,
un’esperienza inutile vanificata da un impulso di nostalgia,
eccoci di nuovo: pronti, partenza, via.
Ricomincio a vagare, continuando a non sapere dove andare,
camminare, camminare senza mai arrivare.

Tuesday, April 11, 2006

Pensiero 26

Aiutami a dimenticare,
permettimi di avanzare.
Il giorno ormai è passato,
il sole è tramontato.
La luce che verrà mi farà sognare,
il sole nuovo mi restituirà l’amore.

Friday, April 07, 2006

pensiero 25

Ora che ti sei rinchiusa in una stanza silenziosa,
ora che ti sei andata a nascondere lontano.
Ora che non puoi sentirmi perché le orecchie
tieni strette con le mani.
Chiudo il mio cuore in cassaforte e te lo dico,
senza più paura di farmi male,
senza più paura di spingerti lontano,
senza più paura di perderti.
Ora te lo dico
e anche se lo grido
non sentirai quello che io ho capito
ma che non ha più valore:
io ti amo.

Thursday, April 06, 2006

pensiero 24

Fine di una storia mai iniziata.
Perdere quello che non si è mai avuto.
Come si può soffrire
per la mancanza di qualcosa che non è mai stato tuo?
Pensieri, sogni, speranze;
l’idea di un futuro possibile
cancellata da una telefonata evitabile.
Ed ora, vuoto, guardo con disprezzo
tutto ciò che mi circonda.
Mi illudo,
nella speranza che un giorno,
una feconda fortuna,
mi restituisca ciò che non è mai stato mio.